30/05/2013

CSCW e Groupware: aspetti generali    

Negli ultimi tempi si è diffuso un certo interesse per quello che viene definito CSCW (Computer supported cooperative work), ovvero il “lavoro collaborativo con il supporto di computer” . Si tratta di un campo di ricerca multidisciplinare relativo ai modi in cui l'informatica può supportare processi collaborativi e lavori di gruppo; il concetto non va confuso con quello di groupware, termine con il quale sono indicati i prodotti (di solito software) utilizzati come strumenti per la collaborazione fra utenti e quindi tasselli fondamentali del CSCW.
Infatti nell'ambito del CSCW, o
ltre a problematiche puramente tecniche, sono analizzati anche aspetti puramente sociologici e psicologici, come in particolare le modalità di interazione tra gli utenti.

In tale ambito emergono sostanziali differenze fra i vari strumenti "collaborativi"  in base a caratteristiche temporali e di localizzazione.  
Al riguardo  si possono distinguere 4 casi:

  • interazione nello stesso luogo e nello stesso momento: si utilizzano strumenti condivisi (è il caso delle riunioni con videoproiettori, display condivisi, ecc.) ;
  • interazione nello stesso luogo, ma in diversi momenti, con l'utilizzo ad esempio di strumenti di project management;
  • interazione "remota asincrona" (diverso luogo-diverso momento); esempi di strumenti per questo tipo di interazione sono e-mail, software per il controllo del versioning, workflow, ecc...;
  • interazione "remota sincrona" (diverso luogo-stesso momento): è il caso di  video conferenze, chat, schermi condivisi, ecc.;

Un altro aspetto rilevante è relativo a quanto elevato debba essere il numero di utilizzatori. Quando si parla genericamenrte di "più utenti", si possono intendere entità sociali di vario tipo come coppie, gruppi di lavoro e così via, fino ad arrivare ad intere organizzazioni o comunità. Naturalmente un numero elevato di utenti, se da un lato richiede una certa "potenza" degli strumenti , dall'altra limita alcuni tipi di interazione. Ad esempio è impensabile che un software collaborativo in cui interagiscno più persone contemporaneamente non preveda meccanismi di gestione di controllo ed accesso alle risorse condivise.

Sul mercato esistono numerosi groupware di diverso tipo; l'interesse maggiore e gli strumenti più innovativi riguardano la collaborazione sincrona e  remota, di cui si parlerà in un prossimo articolo.

Autore:
Arturo De Nigris
Arturo De Nigris

Tags: CSCW, Groupware, Software, Software collaborativi


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